MESE DI MAGGIO, MESE DI MARIA: UNITI AL PAPA, INVOCHIAMO LA FINE DELLA PANDEMIA CON LA RECITA DEL ROSARIO

  • 02/05/2021
  • Don Gabriele

MESE DI MAGGIO, MESE DI MARIA: UNITI AL PAPA, INVOCHIAMO LA FINE DELLA PANDEMIA CON LA RECITA DEL ROSARIO

Cari fedeli, come avrete già appreso dai mezzi di comunicazione sociale, il mese di maggio sarà dedicato a una "maratona" di preghiera per invocare la fine della pandemia. "L'iniziativa – voluta da papa Francesco – coinvolgerà in modo speciale tutti i santuari del mondo, perché si facciano promotori presso i fedeli, le famiglie e le comunità della recita del Rosario per invocare la fine della pandemia. Trenta santuari rappresentativi, sparsi in tutto il mondo, guideranno la preghiera mariana, che verrà trasmessa in diretta sui canali ufficiali della Santa Sede alle ore 18 ogni giorno", informa il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Il Papa stesso aprirà la preghiera il 1° maggio e la concluderà il 31 maggio. Pertanto il Rosario che sarà pregato tutte le sere alle ore 17.30, prima della Messa vespertina, nella nostra parrocchia, avrà questa intenzione specifica. Così come quello itinerante per le vie del nostro borgo, secondo le indicazioni che trovate in altra parte del presente notiziario. Invito, però, anche coloro che pregano il Rosario nelle case, seguendolo attraverso Radio Maria o la televisione (e fortunatamente sono molto numerosi nella nostra parrocchia), a recitarlo secondo questa intenzione. Invochiamo il Signore, per intercessione di Maria, affinché stenda il suo braccio potente e liberi il mondo da questa sciagura. Nelle Rogazioni (che a Dio piacendo celebreremo anche noi nei tre giorni precedenti l’Ascensione del Signore) si invocava Dio con queste preghiere: “A folgore et tempestate. Libera nos, Domine”. “A peste, fame et bello. Libera nos, Domine”. Ossia: “Dalla folgore e dalla grandine; dalla peste, dalla fame e dalla guerra. Liberaci, Signore”. Noi uomini e donne moderni, che pensavamo di tutto poter disporre a nostro piacimento, con una fiducia quasi idolatrica nella scienza e nella tecnica, dobbiamo riconoscere che quelle antiche preghiere sono ancora valide. I fenomeni atmosferici devastanti ci sono ancora, così come le epidemie, la fame e la guerra. Tutto prodotto da noi per l’abuso del creato e la sete di denaro. Chiediamo che il Signore ci converta e disponiamoci a cambiare.

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