Rinascerai..."Risorgerà"!
Anche in questa Pasqua vediamo perdurare e moltiplicarsi, focolai di guerra fuori controllo, da ogni prevedibile intelligens di geo-politica e in balia di una governance planetaria al limite della follia, oltre ogni tollerabile assenso. Mi auguro di cuore che il Dono e il privilegio di celebrare accogliere, nella verità sacramentale l’Annuncio Pasquale, sia sufficiente per dare luce, forza e voce alta all’acclamazione: “Rinascerò, in Cristo risorgerò. Cristo è davvero Ristoro, Allelúia!
La Pasqua deve poter essere ancora principio e fondamento di una reale abilitazione ad una rinnovata volontà, energia dei credenti a rimettere in piedi il mondo, a riscrivere un habitat sostenibile, una mappa armoniosa dei popoli, una economia circolare, un’umanità degna della eternità che l’attende. Vi invito a custodire anche solo un passo di ciò che ascolteremo nei prossimi giorni come tesoro di grazia, come risorsa interiore, come ispirazione per una speranza nuova. Abbiate quest’umilissima e spontanea volontà di cogliere come lo Spirito del Risorto vi comunica personalmente il suo augurio di Pace da praticare subito con una carità creativa, puntuale e contagiosa.
Risorgiamo dalla routine delle abitudini infeconde, dalla mediocrità delle false sicurezze, dalla paura di non farcela, dalla omologante sfiducia di non poter cambiare nulla, dalla delega delle responsabilità che non vogliamo assumerci, dalla malinconia delle cose perdute, dalla tristezza delle ferite nascoste in una segreta solitudine subita o cercata. Risorgiamo dagli alibi degli errori negati al perdono, dall’indifferenza divenuta difesa, dal sepolcro riempito di dubbi e chiuso in un’inconsolabile disperazione.
La Pasqua è quest’ineguagliabile opportunità che, compiuta nel Mistero di Cristo, permane nella storia di coloro che ogni anno rinascono alla bellezza della fede, alla potenza della carità, all’energia della speranza. Non c’è epoca della vicenda umana che non abbia avuto, a misura della Croce che deve portare, la promessa e la forza della Risurrezione. E in questo, ciascuno, non è una fortuita o prevista eccedenza, ma un singolare Dono - Donato per aiutare il mondo a Risorgere in tutta la sua bellezza.
Vi confido che talvolta, mi piacerebbe avere più coraggio di espormi alla novità per accettare la sfida e non assecondare la minaccia desolante di un destino già scritto. Piuttosto voglio ringraziare il Signore di avermi già riscattato col dono tangibile della Sua Carità. Egli è il Risorto: in coloro che mi ha donato da amare, mi ha chiesto di servire; in coloro che mi hanno preceduto e di cui godo l’eredità buona, in coloro che Egli vuole incontrare attraverso di me, accogliere in me, consolare, accompagnare verso casa, introdurre alla vita, sorreggere nella fatica, abbracciare nella gioia di appartenergli per sempre. Così, giorno dopo giorno, solo nella Carità potremo risorgere il Lui. Abbiate a cuore questo augurio, abbiate cura di trasmetterlo a tutti.