Vita - Parola - Vita
Nel contesto della Celebrazione di accoglienza a Castiglione lo scorso 14 dicembre ho condiviso, senza approfondire, una prospettiva di approccio pastorale in ordine al nostro rapporto con la Parola di Dio e la sua portata per l’accompagnamento dei cammini di fede. Riprendo il discorso questi brevi appunti pertinenti alla Giornata della Parola che la chiesa Italia celebra in questa domenica del Tempo Ordinario. Ho approfondito questo metodo formativo nella commissione nazionale dell’Azione cattolica adulti, di cui ho fatto parte alcuni anni di ministero:“ripartire dal paradigma associativo Vita-Parola-Vita è un metodo ancora valido e profetico, ma va costantemente scelto e rivalutato”. (d.Emilio Centomo). L’intuizione di questo percorso (Vita-Parola-Vita), proviene dal Concilio Vaticano II: “ci ha insegnato che l’ascolto della Parola deve andare di pari passo con una percezione affinata di quello che vivono qui ed ora le donne e gli uomini che ci stanno intorno” e che serve “una interpretazione di questo vissuto alla luce delle scritture a sua volta orientata all’azione” (cit. Christoph Theobald, Urgenze pastorali, ed. dehoniane, 2019). Esempio biblico di questa esperienza, si trova in Atti 8, 26-40, episodio in cui Filippo battezza l’eunuco. L’apostolo sente l’eunuco leggere un brano di Isaia e viene da lui invitato a spiegarlo. Filippo, tramite tale brano, parla direttamente all’esperienza di quest’uomo a cui è stata ‘recisa’ la vita e impedita la discendenza portandogli quindi la Buona Novella del Vangelo ed una nuova prospettiva di fecondità nella sua esistenza. In altre parole, questo testo ci racconta che la vita umana è il luogo teologico dove parla Dio. È nella vita che si riconosce la presenza di Dio e luogo in cui la Parola illumina e dà un ‘oltre’. La vita è alfabeto della Parola, in quanto vi si trovano le lettere per poter capire la Scrittura e riconoscervi la presenza di Dio. Perché dunque l’adulto dovrebbe raccontare la vita? Per scoprire che Dio è presente: la fede cristiana nasce dall’ascolto e ciò che si ascolta è principalmente un racconto. La Bibbia dunque è, per la gran parte, una biblioteca di racconti di come i nostri padri hanno incontrato Dio e di come, improvvisamente, scoprono che quel Dio che credevano lontano, quella Parola che credevano estranea, era invece già all’opera nella loro vita. Perché la Parola illumina la vita? (continua)