NOTA DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE IN PROSSIMITÀ DELLE ELEZIONI COMUNALI

  • 21/05/2022
  • Don Gabriele

NOTA DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE IN PROSSIMITÀ DELLE ELEZIONI COMUNALI

In prossimità delle elezioni per il rinnovo della carica di Sindaco e dei consiglieri comunali, che interesserà anche il nostro Comune, previste per il prossimo mese di giugno, il Consiglio Pastorale Parrocchiale intende offrire alcuni punti di riflessione per tutta la comunità ed in modo particolare per coloro che hanno offerto la disponibilità a mettersi al servizio per amministrare il paese. Anzitutto un invito, affinché non venga a mancare la partecipazione dei cittadini al voto. Se la partecipazione rimane un dovere per ognuno, il voto è un diritto a scegliere le persone e con esse i programmi e le idee che guideranno le scelte dell’amministrazione nel prossimo quinquennio. Tutto ciò non è cosa da poco pensando che tale opportunità non può essere considerata un bene acquisito per sempre, ma un valore da coltivare e fare crescere ogni giorno. Il difficile periodo vissuto dalla nostra comunità nel corso degli ultimi due anni a causa della pandemia con i lutti, le chiusure, le limitazioni, ha indebolito il tessuto sociale di Castiglione ed ha lasciato in eredità incertezza economica, timori per eventuali ricadute, fatica a riprendere le normali relazioni. Chi sarà chiamato ad amministrare non potrà fare a meno di ripartire ritessendo una rete di collaborazioni, valorizzazioni e affiancamenti tra i tanti soggetti attivi in paese, poiché, citando Papa Francesco, possiamo dire: “Nessuno si salva da solo”. In primo luogo rinnoviamo, come già fatto in passato, il richiamo a riconoscere la famiglia quale soggetto che costituisce la comunità, come tale, strumento al quale si deve offrire primaria attenzione con impegni e proposte condivise nei diversi ambiti del sociale: progetti mirati al superamento di eventuali disagi, offerta scolastica destinata alla formazione permanente, politiche dedicate a favorire l’acquisto/locazione facilitata degli alloggi anche attraverso proposte di edilizia sociale per giovani coppie. Le giovani famiglie a Castiglione ci devono stare bene; è necessario che chi amministra non pensi solamente in termini di individuo, ma di nucleo familiare, mettendo in campo tutte quelle attenzioni affinché si desideri restare a Castiglione da parte delle giovani famiglie e di venirci ad abitare. Pensiamo sia importante per chi sarà chiamato a “governare” il paese, considerare innanzitutto le “condizioni” nelle quali versano le famiglie, soprattutto quelle giovani. Una mancanza di stabilità, una disunione che spezza e frantuma gli obiettivi propri della famiglia stessa, remando contro e vanificando gli sforzi di altri, atti a favorire e migliorare la propria esistenza. Di fronte a questo stato di cose, ogni agenzia educativa è sussidiaria, per cui è necessario che si compatti con le altre e con tutte le forze disponibili, per far sì che la famiglia riesca a diventare se stessa. Oggi gli sforzi e le sfide per sostenere la famiglia, devono prendere le mosse da e in ambiti, un tempo terreno fertile della famiglia stessa e che invece, oggi, appaiono ad essa quasi estranei. In secondo luogo, rammentiamo che la sfida è poi quella di non rifiutare proposte per una società inclusiva che si faccia carico, con numeri proporzionati e su un progetto condiviso e coinvolgente l’intero paese, dell’accoglienza a chi oggi nel mondo chiede di essere ospitato. L’atroce vicenda della guerra in Ucraina, che si sta vivendo alla porta di casa nostra, ci interpella ancora di più sulla disponibilità ad essere comunità accogliente. Il diverso, lo straniero, il rifugiato possono rappresentare una ricchezza prima ancora che un rischio. Privilegiare gli ultimi e chi si trova in difficoltà in questo particolare momento di crisi, impostando programmi e interventi coordinati ed in sinergia con tutte le istituzioni e le associazioni presenti in paese, ognuno con il proprio ruolo, ma tutte chiamate a fare squadra, è una scelta che non può essere disattesa. Ogni singolo provvedimento, dovrà essere mirato ad offrire la possibilità di ridurre il divario, spesso non solo economico ma anche sociale, che oggi emargina molti nostri concittadini, in particolare i giovani, gli anziani e come già detto, le famiglie. Le scelte da operare, riferite allo sviluppo e crescita del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente, alla gestione della sanità e della scuola, dovranno essere improntate alla valorizzazione della realtà locale, con una particolare attenzione a renderle funzionali e qualitativamente adeguate alle aspettative dei cittadini che debbono sentirsi soggetti destinatari dei servizi offerti. Il coraggio di proporre idee e programmi, la loro realizzazione, la capacità di “fare paese”, il desiderio di farsi intendere, illustrare, condividere, oltre all’umiltà di sapere ascoltare anche il parere diverso, è lo schema che ci sentiamo di proporre a tutti coloro che stanno per cimentarsi nella sfida elettorale e si adopereranno poi nell’amministrazione comunale. La parrocchia non sostiene alcuna lista, ma, a chiunque sarà eletto, offre la disponibilità a collaborare attivamente per la realizzazione di progetti mirati al bene delle persone e al bello del creato.

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