PERDERE LA FEDE PER … PIGRIZIA / A PROPOSITO DEI PADRINI

  • 10/04/2021
  • Don Gabriele

PERDERE LA FEDE PER … PIGRIZIA

Nel brano dell’evangelista Matteo, che si legge il lunedì dell’Angelo, si narra che la mattina di Pasqua, mentre le donne andavano al sepolcro “vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite”. Queste stesse guardie vanno poi in città dai sommi sacerdoti a riferire il fatto e costoro consegnano loro del denaro affinché – qualora fossero interrogate sull’accaduto – dichiarino che il corpo di Gesù era stato trafugato dal sepolcro dai suoi discepoli. Tutto ciò lascia esterrefatti: di fronte a questo evento così straordinario – la risurrezione – la paura di essere sbugiardati, di perdere il potere, di cambiare modo di pensare e via dicendo ha il sopravvento. Incredibile! Eppure è così. La guardie e i sommi sacerdoti non hanno creduto per il loro immediato e meschino tornaconto. Hanno barattato la fede con la meschinità. C’è anche tra noi chi dice di non aver fede, oppure di aver perso la fede, ma gratta gratta sono pochi quelli che non ce l’hanno o l’hanno persa perché sono arrivati a questa conclusione dopo un cammino serio, sofferto, come chi perde un bene prezioso. Per l’80% di chi non ce l’ha o che dice di averla persa ciò è dovuto unicamente alla PIGRIZIA, che è uno tra i nostri meschini tornaconto. E sì, perché la fede si traduce nelle “opere della fede”, che ci mettono in discussione, che ci spingono a compiere gesti concreti, che ci fanno alzare dal letto etc. etc.. Tutta questa massa di gente che dice di non credere, per lo più è una massa di gente pigra. Terribile … si può perdere la fede per pigrizia. Poi, per mettersi la coscienza a posto, si tirano in ballo i “dubbi”. Lo sento dire: “mio figlio, mia figlia non vengono a Messa perché hanno dei dubbi”. Ma li avete visti voi, costoro che dicono di avere dubbi, venire dal sacerdote o da chi è stato suo catechista per un confronto, per un cammino, per farsi chiarire appunto i dubbi? Li avete visti? No! Che dubbi sono? Scuse! Ecco, si può perdere la fede per pigrizia, uno dei calcoli meschini non troppo diverso da quello delle guardie e dei sommi sacerdoti di cui ci parla il Vangelo di Matteo.

A PROPOSITO DEI PADRINI

Tra quanti dicono di non avere fede e/o di nutrire dubbi, udite, udite ci sono alcuni PADRINI e MADRINE di Cresima (per restare al fatto prossimo venturo). Io mi domando e chiedo a loro: CHE SENSO HA? Siate onesti! Non credete? Perché avete scelto (o accettato) di fare il padrino e la madrina? Qualcuno tra costoro diserta abitualmente la chiesa perché i suoi amici fanno altrettanto. Questo è certamente un uomo tutto d’un pezzo, una persona a cui in futuro dare delle responsabilità! Come no? Una pecora! Siccome i suoi amici non vanno più a Messa non ci va neppure lui e poi … fa il padrino di cresima! E guardate che non sto parlando di casi ipotetici: li conosco tutti questi e forse dovrò vederli lì davanti a me il giorno della Cresima tutti in ghingheri a fare … la sfilata. Siete ancora in tempo: o vi assumete l’impegno come conviene, oppure lasciate stare; spiegate a colui o a colei di cui dovevate fare il padrino o la madrina che non avete le caratteristiche richieste. Facciamo le cose seriamente, come conviene: è più onorevole un passo indietro di una farsa! Oppure, sfruttate questa opportunità per riprendere seriamente il cammino interrotto. Ci conto.

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